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Orari

Sante Messe

- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 7.30 - 9.00 - 10.30 - 18.00

Catechesi

Elementari
- Prima e Seconda (ACR):
- Terza: venerdì 17:00 - 18.15
- Quarta: Giovedì 17:00 - 18:15
- Quinta: martedì 17:00 - 18:15
Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Mercoledì 20:30
Adolescenti
- Lunedì 20:45 - 21:45
18/19 enni
- Lunedì 20:45 - 21-45

Parrocchia

Segreteria parrochiale

- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00

Oratorio

Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:

- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00

Segreteria dell'Oratorio

- Lunedì dalle 20:30 alle 22:30
- Martedì dalle 16:30 alle 18:15
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:15
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:15
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:15
- Domenica dalle 16:00 alle 18:00

Battesimi

Ogni prima domenica del mese

Percorso di preparazione al matrimonio cristiano

L'evento iniziale sarà Domenica 29 Gennaio 2012
Inizio percorso Lunedì 6 Febbraio, conclusione Sabato 31 Marzo.


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Il Vangelo della Domenica - 5 febbraio 2012

V DOMENICA DOPO L'EPIFANIA

In quel tempo. Partito di là, il Signore Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. (Matteo 15,21-28)

 

TUTTE LE LETTURE

 
Feriale 2010 - SottoSopra PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

Il boom degli oratori estivi

L'ABBRACCIO CHE ALLARGA IL CUORE

Se mezzo milione di ragazzi si mettesse pacificamente in marcia da Bergamo a Milano, farebbe fermare l’Italia, si parlerebbe di fenomeno sociale e perfino la politica sarebbe costretta a porsi qualche domanda. Niente di tutto questo accade né accadrà. Ma il mezzo milione esiste, e soltanto tra Milano e Bergamo. In tutta Italia sono un milione e mezzo, e stiamo escludendo i loro circa 100 mila animatori, in grandissima parte adolescenti.

Sono il popolo degli oratori estivi, che non si fermano mai ed anzi accelerano quando gli altri rallentano. Nel momento in cui la «Chiesa dei vertici» raccontata da certi giornali sembra un imputato che vede continuamente erosa la sua base popolare, la Chiesa vera – fatta di vescovi e popolo, di preti e di laici – accoglie e testimonia, raccogliendo fiducia e consenso. Mai, probabilmente, la partecipazione agli oratori estivi ha toccato le cifre di quest’anno: soltanto a Milano, circa 400mila ragazzi con 40mila animatori. A Bergamo gli iscritti sono 90mila, a Brescia 70mila. In totale, gli oratori mobilitati sono seimila, la metà dei quali in Lombardia e Triveneto. È l’estate alternativa di ragazzi e giovani normali di cui non si dice nulla perché non si sa che cosa dire.

 

Un discorso vecchio, inutile ripeterlo. La sorpresa con il timer a ogni Giornata mondiale della gioventù; le solite copertine dei rotocalchi e la solita trash-tv che tende a spacciare (letteralmente: vendere agli inserzionisti) i giovani come tutti borderline, impasticcati, inebetiti e bamboccioni... Un discorso vecchio, sbagliato e inutile. Che non prevede questa Chiesa che vive tra la gente e tra la gente tiene ben salde le radici, che non ammette l’esistenza del popolo degli oratori estivi, dei loro animatori, dei giovani preti che li seguono per vocazione e passione. Un discorso miope che ignora l’esistenza di una comunità ecclesiale dalle radici profonde tra la gente; una comunità di cui la gente si fida perché la conosce e la sperimenta di persona, perché vede con i propri occhi che cosa fa e ascolta con le proprie orecchie che cosa dice. Una comunità a cui nessuno sciagurato scandalo potrà togliere credibilità; la costringerà a sostare e a riflettere, a moltiplicare cautele ed attenzioni; a pregare; ma non la fermerà né le toglierà energie.

Ma quegli adolescenti, perché frequentano l’oratorio? Il segreto è semplice e lo rivela don Marco Mori, presidente del Forum degli oratori italiani: «L’insegnamento più importante che i ragazzi portano a casa da questa esperienza è la fiducia che ripone in loro il mondo degli adulti». Non è molto diverso dal segreto condiviso di Giovanni Paolo II, dall’insegnamento incessante di Benedetto XVI. Abituati a troppi adulti acidi e invidiosi, preoccupati di far calare sul capo dei giovani giudizi senza appello e atti di sfiducia da lasciare annichiliti; con l’autostima troppo spesso sotto i tacchi; i ragazzi sentono allargarsi il cuore non appena incontrano adulti che innanzitutto spalancano le braccia e li accolgono, senza giudizi né pregiudizi; e li invitano a dare tutto quello che possono dare; e dimostrano loro che possono dare tanto, tantissimo, molto più di quanto nessuno abbia mai fatto immaginar loro. E se sbagliano, e se cadono, anziché sottolineare la loro incapacità e lasciarli per terra, gli danno una mano per rimettersi in piedi e ripartire, sorridendo.

Un oratorio così un ragazzo lo frequenta eccome. Inverno ed estate.

Umberto Folena (www.avvenire.it)
 
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