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Orari

Sante Messe

- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 7.30 - 9.00 - 10.30 - 18.00

Catechesi

Elementari
- Prima e Seconda (ACR):
- Terza: venerdì 17:00 - 18.15
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- Quinta: martedì 17:00 - 18:15
Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Mercoledì 20:30
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18/19 enni
- Lunedì 20:45 - 21-45

Parrocchia

Segreteria parrochiale

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- Sabato dalle 9:00 alle 11:00

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Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:

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- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
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Segreteria dell'Oratorio

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- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:15
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:15
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:15
- Domenica dalle 16:00 alle 18:00

Battesimi

Ogni prima domenica del mese

Percorso di preparazione al matrimonio cristiano

L'evento iniziale sarà Domenica 29 Gennaio 2012
Inizio percorso Lunedì 6 Febbraio, conclusione Sabato 31 Marzo.


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Catechesi per gli adulti - 1 Dicembre 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

Secondo incontro della Catechesi per adulti tenuto da don Eugenio Boriotti. L'argomento dell'anno è il Vangelo di Matteo. Se vuoi leggere la catechesi precedente CLICCA QUI

I VANGELI DELL’INFANZIA DI GESU’ (Mt. 1-2)

* Dopo l’introduzione generale a Matteo accostiamo il testo evangelico in alcune sue parti. Accostiamo il Vangelo per conoscere, incontrare, seguire il Signore Gesù! Lo accostiamo con amore, nella preghiera.
* I racconti dell’infanzia furono pensati e scritti in continuo riferimento all’Antico Testamento e furono progettati come un prologo all’intero Vangelo, capaci di lasciarci intravedere i temi che il Vangelo svilupperà in seguito.
I racconti dell’infanzia hanno delle caratteristiche particolari, non sono puro racconto ma intendono anticiparci l’identità di Gesù, la sua missione di salvezza, il suo vero essere. Sono testimonianza a Cristo, si sono formati alla luce della fede. Ricordi e fede, storia e teologia sono uniti e distinguerli è difficile. In Gesù si riassume la storia biblica, si definisce la sua missione ed è adombrato il futuro della Chiesa.
*Nel primo capitolo Matteo dice l’origine di Gesù: è figlio di Davide (il Messia atteso), è Figlio di Dio. Nel secondo capitolo presenta il mistero della Sua persona, la Sua missione e il Suo destino.
NB. Per il loro grande messaggio teologico sarebbe opportuno accostare questi testi al termine delle riflessioni sull’intero Vangelo di Matteo di cui potrebbero essere anche una sintesi. Non ignorando l’opportunità, preferiamo accostarli all’inizio del cammino, anche come preparazione al Santo Natale.

Gesù, figlio di Davide, figlio di Abramo (1,1-17)
· Il Vangelo di Matteo inizia con la genealogia di Gesù, figlio di Davide, figlio di Abramo. Nell’uso biblico la genealogia è molto di più che un semplice strumento di stato civile: gli autori biblici se ne servono per presentare personaggi significativi legandoli l’uno all’altro così da dare l’idea della continuità della promessa di Dio e della storia della salvezza.

* Con la genealogia Matteo intende affermare che Gesù è figlio di Davide, ma nello stesso tempo ci fa capire che è molto di più.
* La genealogia è costruita secondo una struttura molto simmetrica: un titolo, una conclusione e tre blocchi di quattordici nomi ciascuno: da Abramo a Davide, da Davide all’esilio babilonese, dall’esilio a Gesù.
* Il nome di Abramo evoca l’elezione del popolo d’Israele da parte di Dio per tutti i popoli della terra. Davide è il re che evoca lo splendore del regno e le speranze messianiche ad esso legate. Gesù ne è il compimento.
* Il passaggio tra Davide e Gesù non è immediato: c’è l’esilio che segna la fine del Regno di Davide. Gesù è un re senza corona!
* Il numero quattordici intende affermare che Gesù apparve a noi nel tempo giusto, fissato da Dio e con il suo arrivo la storia giunge al compimento. Quattordici è multiplo di sette, numero perfetto.
* Nella genealogia sono ricordate quattro donne straniere e legate a storie di peccato (Tamar – Racab – Rut - la moglie di Uria) . Si vuole affermare che Cristo è venuto per tutti gli uomini, solidale con la storia degli uomini, storia di peccatori. Gesù è frutto di una storia che viene da Dio.
* Matteo ha inteso comunicarci il mistero di Gesù, quel mistero che contiene la sorpresa e per molti lo scandalo. Gesù è inserito nella storia ebraica, ma la supera. E’ solidale con l’umanità ma la sua origine viene dall’alto. Compie le attese... ma in modo sorprendente!
 
NB. Matteo ci trasmette la discendenza legale di Gesù fino al Abramo. Luca ci trasmette la discendenza secondo il sangue e risale fino a Dio. Giovanni ci parla del Verbo che fin dal principio era presso Dio, era Dio e che diventa carne e viene ad abitare in mezzo a noi.
 
La nascita di Gesù, figlio di Dio (1,18-24)
* Con la nascita di Gesù Matteo intende affermare che Gesù è Figlio di Dio per opera dello Spirito Santo. Un testo carico di mistero e stupore. Maria è sua madre, vergine.
* In che senso Giuseppe è definito “giusto”? Giuseppe è “giusto” perché, constatando la presenza di Dio, si ritira di fronte ad essa senza pretese. “Giusto” è colui che accetta la volontà di Dio, anche là dove sconcerta. L’annuncio dell’angelo allora gli fa conoscere il compito che lo attende, cioè imporre il nome al bambino e assumere la paternità legale.
* Matteo cita espressamente l’Antico Testamento: Gesù è inserito nella linea davidica. Gesù è il segno della fedeltà di Dio!
*Chi è Gesù? E’ l’Emmanuele, il “Dio con noi”. Discende da Davide ma lo supera. Gesù è nato dallo Spirito Santo, dall’alto. Dunque viene da Davide, ma attraverso una linea di elezione che supera quella del sangue. Comprende le promesse fatte alla casa di Davide, ma è un Messia diverso da quello atteso.
 
Visita dei magi, fuga in Egitto, strage degli innocenti e il ritorno (Mt.2,1-23)
* Dopo aver presentato nel capitolo primo la persona di Gesù, figlio di Davide e figlio di Dio, Matteo caratterizza nel capitolo secondo la sua missione di salvezza offerta ai pagani, attirando i sapienti alla luce, e la sua missione di sofferenza in mezzo al suo popolo, di cui rivive le esperienze dolorose: l’esilio in Egitto e il ritorno umiliato del piccolo resto.
* La visita dei Magi è un episodio centrale in questa sezione di Matteo: Gesù “re dei giudei” non è riconosciuto dai suoi mentre si muovono per adorarlo dei pagani attenti e docili ai segni di Dio; i giudei sono ignavi e paurosi. Hanno per le mani la parola di Dio e sanno anche leggerla materialmente ma non riconoscono in Gesù il compimento. Fin dall’apparire di Gesù nel mondo il suo popolo si è rifiutato di accoglierlo.
* Gesù appare come il reietto, l’espulso che deve fuggire lontano dalla patria, ricercato a morte, e le forze del male cercano di ucciderlo. Ma Dio veglia su di lui e lo strappa dai pericoli affinché possa svolgere la sua missione. E’ adombrato il mistero della Pasqua.
* I credenti, rappresentati da Maria e Giuseppe, sono associati a questa “via crucis” e partecipano alla salvezza.
* Nel racconto di Matteo l’eccidio, la fuga ed il ritorno mostrano che Gesù è il nuovo Mosè che Dio libera per la salvezza del popolo. Riassume così la storia del popolo d’Israele: la fuga dal Faraone e il rientro nella terra promessa. Ricalca la teologia dell’Esodo.
* I primi capitoli di Matteo raccontano il mistero, il destino, la missione di Gesù. Sono racconti da leggere con intelligenza di fede: l’Incarnazione come presenza di Dio nell’umiltà della carne – Il rifiuto di Israele e l’apertura ai gentili – La salvezza di Dio nascosta nella debolezza della croce – la missione della Chiesa nel mondo raffigurata nei Magi.
*Gesù rivive e porta a compimento le opere di Dio nella storia della salvezza e le rilancia nel futuro: memoria, compimento e profezia.
 
Seguono: la presentazione di Gesù, il Messia, e l’inizio del suo ministero (Capitoli 4 – 5)
* Predicazione di Giovanni Battista: ”Convertitevi perché il regno dei cieli è vicino”. Per Matteo Giovanni Battista è la sintesi di tutti i profeti che predicarono la salvezza attraverso la conversione. Segna il passaggio all’era cristiana. Ha un ruolo unico ed eccezionale nel progetto di Dio: indicare il Messia.
* Il Battesimo di Gesù: ”Questi è il figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Col Battesimo Gesù trasforma il Battesimo di acqua in Battesimo di Spirito Santo.
* Le tentazioni di Gesù nel deserto: ”Non di solo pane… Non tentare il Signore... Adora il Signore Dio tuo”. Gesù afferma di essere il Messia secondo il disegno di Dio e non secondo false attese.
* La chiamata dei primi discepoli: ”Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”.
I primi 4 capitoli sono la presentazione del mistero di Gesù e di tutto il Vangelo:
- Gesù figlio di Davide è uomo: la genealogia (Mt 1, 1-17)
- Gesù è figlio di Dio: nascita da Maria e paternità legale di Giuseppe (Mt. 1, 18-25)
- Ha una missione di salvezza per tutti, anche i pagani: i Magi (Mt. 2, 1-12)
- Messia sofferente e perseguitato, ma salvato da Dio: la strage degli innocenti (Mt. 2, 16-18)
- Nuovo Mosè e nuovo esodo: fuga un Egitto e ritorno dall’Egitto (Mt, 2, 13-15.19-23)
- Superiore a Giovanni Battista: Mt. 3, 1-12
- Solidale con l’umanità peccatrice, Figlio prediletto, apre i cieli: Il Battesimo (Mt. 3, 13-17)
- Messia fedele al progetto di Dio: le tentazioni (Mt. 4,1-11)
- Annuncia il Regno e chiama alla conversione: “Convertitevi, il Regno è vicino!” (Mt. 4,12-17)
- Chiama i discepoli come collaboratori per il Regno: Mt. 4,18-22
- Cammina insegnando, predicando, guarendo: Mt.4, 23-25
 
 
Conclusione:
*Aiutati dalla scheda accostare i testi presentati
*Accostare anche i cap. 3 e 4 per conoscere l’inizio della vita pubblica di Gesù
*L’essenziale è tendere a “conoscere” bene Gesù Cristo e prendere “contatto” orante con Lui.”Se uno mi ama ascolterà la mia parola, il Padre mio lo amerà, anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”.
 

PROSSIMO INCONTRO: Martedì 12 Gennaio 2010, alle ore 21.00 presso il salone "Giovanni Paolo II" dell'Oratorio di Sovico.

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