"Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente".

Con le parole dell'apostolo Paolo il Papa apre la riflessione sulla Giornata Mondiale della Gioventù che verrà celebrata, a livello diocesano, in occasione della Domenica delle Palme.

Ed è proprio la speranza il cuore del messaggio che Benedetto XVI rivolge ai giovani. Essa gioca un ruolo importantissimo durante il periodo della giovinezza quando si nutrono ideali, progetti, aspettative. La giovinezza è anche il periodo in cui emergono i grandi interrogativi dell'esistenza e in cui si operano le scelte fondamentali della vita che determineranno l'essere della persona. Come afferma il Papa, quindi, "La questione della speranza è, in verità, al centro della nostra vita di essere umani e della nostra missione di cristiani, soprattutto nell'epoca contemporanea".
Purtroppo viviamo in un momento in cui alla crisi etica, economica, sociale, culturale segue anche la crisi della speranza. Questa, si legge nel messaggio, "colpisce più facilmente le nuove generazioni che, in contesti socio-culturali privi di certezze, di valori e di solidi punti di riferimento, si trovano ad affrontare difficoltà che appaiono superiori alle loro forze". Il riflusso nel privato, nell'individualismo, nell'edonismo, nel consumismo soffoca le spinte di amore, pace, giustizia, solidarietà dei giovani. Proprio per questo è necessario mettersi alla ricerca perché come disse San Paolo ai cristiani perseguitati nella Roma di allora: "Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo". "La Chiesa - conclude Benedetto XVI - conta su di voi per questa impegnativa missione: non vi scoraggino le difficoltà e le prove che incontrate. Siate pazienti e perseveranti, vincendo la naturale tendenza dei giovani alla fretta, a volere tutto e subito".

Per approfondire: LA LETTERA DI S.S. BENEDETTO XVI PER LA GMG 2009 |