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Orari

Sante Messe

- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 7.30 - 9.00 - 10.30 - 18.00

Catechesi

Elementari
- Prima e Seconda (ACR):
- Terza: venerdì 17:00 - 18.15
- Quarta: Giovedì 17:00 - 18:15
- Quinta: martedì 17:00 - 18:15
Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Mercoledì 20:30
Adolescenti
- Lunedì 20:45 - 21:45
18/19 enni
- Lunedì 20:45 - 21-45

Parrocchia

Segreteria parrochiale

- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00

Oratorio

Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:

- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00

Segreteria dell'Oratorio

- Lunedì dalle 20:30 alle 22:30
- Martedì dalle 16:30 alle 18:15
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:15
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:15
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:15
- Domenica dalle 16:00 alle 18:00

Battesimi

Ogni prima domenica del mese

Percorso di preparazione al matrimonio cristiano

L'evento iniziale sarà Domenica 29 Gennaio 2012
Inizio percorso Lunedì 6 Febbraio, conclusione Sabato 31 Marzo.


Clicca sul logo per andare
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Quaresima 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   
UNA STRADA PER LA VITA NUOVA IN CRISTO

ImageLa riflessione dell’Arcivescovo: la Chiesa non si limita a ricordare, ma celebra, vivendo la perenne attualità dei misteri di Gesù.

Siamo entrati nel tempo santo della Quaresima. In questo anno giubilare, che il Santo Padre ha voluto dedicare a San Paolo, anche noi vogliamo farci guidare dall’Apostolo delle genti nel nostro cammino di penitenza e di sequela del Signore, di "amore più grande nel suo santo servizio" (cfr I Domenica di Quaresima, Orazione all’inizio dell’Assemblea Liturgica)

Per questo ho scelto nelle Via Crucis, che attraverseranno le sette zone della Diocesi, di camminare "Con Paolo sulla via della croce" - è questo il titolo delle meditazioni -, raccogliendo il suo invito: "Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo"; e nelle catechesi alla Diocesi, che terrò tutti i martedì via radio e televisione, di fermarmi a commentare la seconda lettura - quella paolina - che il nuovo Lezionario Ambrosiano propone per le domeniche quaresimali (dalla II alla VI), cercando di riflettere sul Battesimo come sacramento della fede e dono della vita nuova in Cristo.
Il nostro cammino quaresimale non è una ricorrenza del calendario o una semplice memoria dell’itinerario percorso nel deserto dal popolo di Israele e da Gesù stesso. La Chiesa non si limita mai a ricordare, la Chiesa celebra, cioè vive la perenne attualità dei misteri di Cristo, vi partecipa realmente. Entriamo dunque con Cristo nel deserto. Tutta la nostra vita è chiamata a diventare una imitazione della vita di Cristo perché anche la salvezza di Cristo possa entrare con potenza in noi e trasformarci a sua immagine. Non c’è altra via per la salvezza se non quella che Lui stesso ha percorso. Per questo il cammino quaresimale non è per noi questione di virtù o di buoni propositi: è via di salvezza, è quella strada di esodo da noi stessi, di deserto, di donazione pasquale che sola può dischiuderci alla vita nuova in Cristo.

Una grazia singolare

E' lo Spirito a condurci con Gesù nel deserto per essere tentati. Non perché la tentazione non ci sia anche altrove, anzi, ma perché nel deserto c’è grazia singolare di prendere consapevolezza di ciò che abbiamo davvero nel cuore. La via del deserto, che è fatta di silenzio, di preghiera, di parola di Dio è tutta volta al rinnovamento di giorno in giorno del nostro "uomo interiore" - così Paolo parla del dono di Cristo che è in noi - "affinché ciò che è mortale venga assorbito dalla vita" (II lettura).
Benedetto XVI, nel suo messaggio per la Quaresima dedicato al digiuno, ne parla come di una straordinaria "terapia" per "lottare contro ogni eventuale attaccamento disordinato a noi stessi" e "liberare il nostro cuore dalla schiavitù del peccato per renderlo sempre più tabernacolo vivente di Dio". Vorrei invitare tutti a meditare con cura su questo testo del Santo Padre: ne abbiamo bisogno. Perché il digiuno - voglio chiederlo con franchezza - nella sua sana rigorosità è quasi scomparso dalla nostra pratica religiosa? Accogliamo come provvidenziali la saggezza della Chiesa e la meditazione che il Santo Padre ci propone. In particolare, in un tempo di crisi economica - ricordo il segno che ho voluto dare istituendo il "Fondo famiglia-lavoro" -, vorrei che non si smarrisse il valore educativo che mi stava a cuore indicare alla Diocesi. Per questo la Quaresima, in particolare la pratica del digiuno, mi sembrano un’occasione preziosa per riflettere sul nostro personale stile di vita; rimettere davanti ai nostri occhi l’ideale cristiano: di voler essere poveri, come Cristo povero, di quella povertà di chi dona generosamente se stesso; e per dare spessore esistenziale, cioè di scelte concrete, a quella "sobrietà" e "solidarietà" cui il Signore oggi ci chiama.
Dionigi Tettamanzi - Arcivescovo di Milano

APPUNTAMENTO. Venerdì 13 Marzo alle ore 20.45, Via Crucis con l'Arcivescovo per le strade di Carate Brianza (V Zona pastorale)

LEGGI: -LETTERA del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima.
- OMELIA del Cardinale Dionigi Tettamanzi
- SUSSIDIO per la Via Crucis con il Cardinale

GUARDA: LE FOTO della Via Crucis 2008 a Sovico

 
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