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Orari

Sante Messe

- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 7.30 - 9.00 - 10.30 - 18.00

Catechesi

Elementari
- Prima e Seconda (ACR): Sabato (ogni 15 Giorni)
- Terza: Venerdì 17:00 - 18.15
- Quarta: Giovedì 17:00 - 18:15
- Quinta: Martedì 17:00 - 18:15
Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Venerdì ore 20:45
Adolescenti
- Lunedì alle ore 21,00
18/19 enni
- Lunedì alle ore 21.00

Parrocchia

Segreteria parrochiale

- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00

Oratorio

Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:

- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00

Segreteria dell'Oratorio

- Martedì dalle 16:30 alle 18:00
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:00
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:00
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:00

Battesimi

Ogni prima domenica del mese

Percorso di preparazione al matrimonio cristiano

Il corso è iniziato il 25 Gennaio 2015.

 

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Comunità Pastorale
Festa della Comunita' Pastorale PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

MERCOLEDÌ 25 MARZO
SOLENNITA' DELL'ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Festa patronale della nostra Comunità Pastorale
"Maria Vergine, Madre dell'ascolto"

ore 6.30 SANTA MESSA e breve meditazione.
Per tutti, specialmente studenti e lavoratori. Segue: Esposizione Eucaristica e Adorazione personale e silenziosa


Ore 8.15: Celebrazione delle LODI MATTUTINE e riposizione
ore 8.30: SANTA MESSA SOLENNE


ore 21.00 nella Chiesa di Macherio

SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA

La celebrazione sarà animata dalle Corali
e dai Chierichetti delle nostre tre Parrocchie.
Sono attesi anche gli Adolescenti, i 18enni e i giovani.

 
Settimana preghiera per i cristiani perseguitati PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

Proponiamo un'intervista pubblicata dal settimanale "Tempi" rilasciata da ASIA BIBI, donna, sposa e madre cattolica pakistana, condannata ingiustamente a morte per blasfemia, simbolo delle persecuzioni contro i cristiani.

Asia Bibi: Te Deum laudamus perché

la Tua mano mi darà la libertà

Pubblichiamo qui il “Te Deum” di Asia Bibi, raccolto per noi a inizio dicembre nel carcere di Multan da Joseph Nadeem, presidente della Renaissance Education Foundation.

Asia Noreen Bibi è in prigione da 2.019 giorni per aver bevuto un bicchiere d’acqua. Pakistana, di fede cattolica, sposata e madre di cinque figli, è stata incarcerata con l’accusa di “blasfemia” in una «cella senza finestre» oltre cinque anni fa, il 19 giugno del 2009, in seguito a un diverbio con due colleghe musulmane: aveva preso dell’acqua dal pozzo per ristorarsi durante il lavoro nei campi ed è stata accusata di aver infettato la fonte. In Pakistan il reato di “blasfemia” prevede sanzioni che vanno dall’ergastolo fino alla pena capitale e l’8 novembre 2010 il giudice Naveed Iqbal ha condannato Asia Bibi all’impiccagione. Avrebbe potuto salvarsi, perché quello stesso giudice è entrato nella sua cella e le ha offerto la revoca della sentenza in cambio della conversione all’islam, ma la donna ha risposto: «Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui».

Dopo quattro anni e cinque rinvii, il 16 ottobre 2014 l’Alta corte di Lahore ha confermato la sentenza di morte nel processo di appello. Il 24 novembre gli avvocati di Asia Bibi hanno depositato l’ultimo ricorso alla Corte suprema: se questa non revocherà la condanna, solo la grazia del presidente del Pakistan Mamnoon Hussain potrà salvarla dall’impiccagione.

Abbiamo chiesto ad Asia Bibi di scrivere per Tempi il suo personale Te Deum e lei ha accettato. Lo pubblichiamo di seguito in forma di intervista, realizzata per noi prima di Natale da Joseph Nadeem, presidente della Renaissance Education Foundation, che ha visitato Asia Bibi nella sua cella di isolamento nel carcere di Multan.

Asia Bibi, come stai?
Sto bene, mi sento bene nel nome di Gesù e conservo ancora la mia fede cristiana.

Come sono le tue condizioni in prigione?
Come pensi che si possa stare in carcere?

Ti trattano bene?
Sì, siccome il mio caso è diventato internazionale e sono ormai una prigioniera famosa, si prendono cura di me.

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Cristiani perseguitati PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

EMERGENZA PROFUGHI IRAQ

GENERARE BELLEZZA

Pubblichiamo il volantino con il programma delle iniziative proposte dalla Comunità Pastorale per momenti di riflessione, di preghiera e di aiuto per i nostri fratelli prseguitati in Iraq.

 
Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

Abbiamo pubblichato il verbale del Consiglio Pastorale della Comunità dello scorso 29 Aprile 2014. Per leggere il documento CLICCA QUI.

 
Santa Pasqua 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

L'augurio del nostro parroco

Pasqua di Resurrezione 2014

La gioia del Vangelo: Cristo è Risorto!

San Paolo afferma che lo Spirito Santo di Dio abita in noi; è questo Spirito d'Amore che ci fa appartenere a Cristo; solo con questo Suo Spirito potremo vivere per sempre, perché noi siamo fatti per la vita, per la risurrezione, non per la morte. Rimaniamo colpiti particolarmente dalla frase detta da Gesù davanti alla tomba dell'amico Lazzaro "Togliete la pietra!". Cosa può significare questo comando di Gesù? Togliere la pietra allora come è da intendere? Per venire fuori dal nostro sepolcro, occorre rotolare via questa pietra. La pietra è tutto ciò che uccide il nostro cuore e lo calcifica al punto da non farlo più essere un cuore che ama, capace di riflettere l'Amore ricevuto da Dio e da donare agli altri. La pietra è ciò che imprigiona lo Spirito Santo di Dio e lo sigilla dentro noi stessi sotto chiave, chiudendolo come in una cassaforte a combinazione che custodisce solo per sé il proprio contenuto.
La pietra rappresenta i nostri dubbi e le nostre incredulità davanti ad un Gesù che ha vinto la morte dell'amico Lazzaro e anche quella di ciascun uomo (quanti cristiani esistono anche oggi che non credono nella risurrezione dopo la morte, increduli come San Tommaso). La pietra coincide con il nostro peccato, che si intromette tra noi e Dio separandoci, allontanandoci da Lui con l'intento di farci marcire e imputridire per sempre. La pietra concretizza il nostro egoismo che ci chiude in noi stessi, non ci fa essere pienamente liberi tanto da farci morire eternamente.

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