Sante Messe
- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 7.30 - 9.00 - 10.30 - 18.00
Catechesi
Elementari
- Prima e Seconda (ACR):
- Terza: venerdì 17:00 - 18.15
- Quarta: Giovedì 17:00 - 18:15
- Quinta: martedì 17:00 - 18:15
Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Mercoledì 20:30
Adolescenti
- Lunedì 20:45 - 21:45
18/19 enni
- Lunedì 20:45 - 21-45
Parrocchia
Segreteria parrochiale
- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00
Oratorio
Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:
- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00
Segreteria dell'Oratorio
- Lunedì dalle 20:30 alle 22:30
- Martedì dalle 16:30 alle 18:15
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:15
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:15
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:15
- Domenica dalle 16:00 alle 18:00
Battesimi
Ogni prima domenica del mese
Percorso di preparazione al matrimonio cristiano
L'evento iniziale sarà Domenica 29 Gennaio 2012
Inizio percorso Lunedì 6 Febbraio, conclusione Sabato 31 Marzo.

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Parrocchia
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Scritto da Roberto
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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
PER LA QUARESIMA 2011
“Con Cristo siete sepolti nel Battesimo,
con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12)

Cari fratelli e sorelle,
la Quaresima, che ci conduce alla celebrazione della Santa Pasqua, è per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante, in vista del quale sono lieto di rivolgere una parola specifica perché sia vissuto con il dovuto impegno. Mentre guarda all’incontro definitivo con il suo Sposo nella Pasqua eterna, la Comunità ecclesiale, assidua nella preghiera e nella carità operosa, intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito, per attingere con maggiore abbondanza al Mistero della redenzione la vita nuova in Cristo Signore (cfr Prefazio I di Quaresima).
1. Questa stessa vita ci è già stata trasmessa nel giorno del nostro Battesimo, quando, "divenuti partecipi della morte e risurrezione del Cristo", è iniziata per noi "l’avventura gioiosa ed esaltante del discepolo" (Omelia nella Festa del Battesimo del Signore, 10 gennaio 2010). San Paolo, nelle sue Lettere, insiste ripetutamente sulla singolare comunione con il Figlio di Dio realizzata in questo lavacro. Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio, che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza "gli stessi sentimenti di Cristo Gesù" (Fil 2,5), viene comunicata all’uomo gratuitamente.
L’Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi, esprime il senso della trasformazione che si attua con la partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo, indicandone la meta: che "io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti" (Fil 3,10-11). Il Battesimo, quindi, non è un rito del passato, ma l’incontro con Cristo che informa tutta l’esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera, avviata e sostenuta dalla Grazia, che lo porti a raggiungere la statura adulta del Cristo. |
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Scritto da Roberto
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ORRORE IN PAKISTAN
Ucciso il cattolico Bhatti:
era ministro per le Minoranze

Il ministro pakistano per le Minoranze, Shahbaz Bhatti, è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco a Islamabad, la capitale del Pakistan. Lo riferiscono i media locali. Secondo le prime informazioni, uomini armati avrebbero apertoil fuoco contro l'auto del ministro. La notizia della morte di Bhatti, precisa la tv locale Geo, è stata confermata da Azmat ullah Qureshi, portavoce dell'ospedale della capitale dove è stato trasferito il ministro dopo l'agguato.
Bhatti è stato assassinato nel tragitto che stava percorrendo per recarsi da casa al lavoro. Il ministro, cattolico, aveva ricevuto in passato minacce di estremisti, si era interessato alla vicenda di Asia Bibi e si era dichiarato a favore di un emendamento della legge sulla blasfemia.
Sono stati trovati volantini dei talebani pakistani del Punjab sul luogo dell'attentato costato la vita al ministro delle Minoranze. Lo riferiscono le tv pakistane. Da una prima ricostruzione, Bhatti era da poco uscito di casa con la sua auto e senza scorta quando da una vettura bianca gli sono stati sparati una ventina di colpi. L'auto degli attentatori si è immediatamente allontanata. L'attentato è avvenuto nei pressi del mercato di un quartiere residenziale della capitale. Bhatti è deceduto durante il trasferimento in ospedale. Le tv hanno mostrato le immagini della vettura crivellata di colpi. |
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O.M.G. - Operazione Mato Grosso |
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Scritto da Roberto
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Domenica 20 Febbraio 2011
GIORNATA DI FESTA
CON LE NOSTRE FAMIGLIE
ALIPRANDI MASSIMO E CRISTINA
COLOMBO ANGELO E ROSAMARIA
missionari in Perù con l'Operazione Mato Grosso

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Scritto da Roberto
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Giornata del malato
LO SGUARDO RIVOLTO
AI PICCOLI CHE SOFFRONO
“Ascolta il pianto dei piccoli che soffrono”. Anche la XIX Giornata mondiale del Malato, che si celebra venerdì 11 febbraio, è l’occasione per la Diocesi di Milano di porre lo sguardo verso i più piccoli, i più indifesi, soprattutto di fronte al dolore della sofferenza e della malattia.
Un’attenzione che già nell’omelia della notte di Natale il cardinale Tettamanzi ha voluto sottolineare: «Penso a un’altra forma di povertà, quella dei bambini colpiti - in modo più o meno grave e non poche volte in modo inguaribile - dalla malattia e dalla disabilità fisica o/e psichica, con tutto il carico di preoccupazione, di disagio, angoscia e sofferenza che questa situazione determina nella famiglia, in specie nella madre».
«La sofferenza del bambino interpella il mondo degli adulti e chiede risposte adeguate - sottolineano i responsabili del Servizio per la pastorale della salute della Diocesi -. Il bimbo innocente subisce il mondo che lo circonda navigando con la sua esplosiva fantasia continuamente inventiva e assorbe lo stile di vita che gli viene offerto, ma soprattutto è “dipendente” dai propri genitori. Cresce come loro indicano e assume, fin dai primi istanti di vita, la loro impronta. Ancora, i genitori sono la culla che lo protegge e lo rassicura quando piange. Piangere è l’unica parola che il bambino conosce; il mezzo di comunicazione che ha a disposizione per manifestare ogni suo bisogno. Chiama, col pianto, il soccorso e chiede agli adulti di interpretare le sue necessità con risposte adeguate».
Dunque, la famiglia anche in questo caso svolge un ruolo fondamentale, anche se non va lasciata sola: «In particolare in ogni più piccola sofferenza il bambino domanda aiuto e attenzione perché possa superare i suoi ostacoli, perché siano dipanate le sue paure. Ai genitori, agli educatori, ma dovremmo dire a tutti coloro che il bimbo incontra sul suo cammino di crescita, ricade il compito di un intervento tempestivo di soccorso, perché l’avventura della sua vita sia affrontata al meglio per un felice avvenire».
Molto sentite anche le parole del Papa nel Messaggio per la Giornata. Scrive Benedetto XVI: «Desidero esprimere il mio affetto a tutti e a ciascuno, sentendomi partecipe delle sofferenze e delle speranze che vivete quotidianamente in unione a Cristo crocifisso e risorto, perché vi doni la pace e la guarigione del cuore. Insieme a Lui vegli accanto a voi la Vergine Maria, che invochiamo con fiducia Salute degli infermi e Consolatrice dei sofferenti». Ma sofferenza vuol dire anche la necessità di risposte adeguate che rispettino la dignità della persona malata. Infatti il Papa invita «anche le Autorità affinché investano sempre più energie in strutture sanitarie che siano di aiuto e di sostegno ai sofferenti, soprattutto i più poveri e bisognosi, e, rivolgendo il mio pensiero a tutte le Diocesi, invio un affettuoso saluto ai Vescovi, ai sacerdoti, alle persone consacrate, ai seminaristi, agli operatori sanitari, ai volontari e a tutti coloro che si dedicano con amore a curare e alleviare le piaghe di ogni fratello o sorella ammalati, negli ospedali o Case di Cura, nelle famiglie: nei volti dei malati sappiate vedere sempre il Volto dei volti: quello di Cristo».
La Giornata del Malato è occasione per la comunità cristiana per ripensare l’impegno pastorale. A essa sono chiesti «due compiti fondamentali - sottolineano i responsabili della pastorale diocesana -: prendersi cura di ogni persona fragile, bisognosa e ammalata, in particolare quando il malato è bambino, ancor più bisognoso di protezione e di aiuto; in secondo luogo ha il compito di educare fin dalla tenera età, ogni bambino, al mondo della sofferenza. Con cautela e raffinatezza pedagogica, la comunità cristiana deve condurre i piccoli quasi per mano all’incontro con chi soffre, procedendo alla scoperta del mondo del dolore e in primis del dolore innocente». (Pino Nardi - www.chiesadimilano.it)
IL MESSAGGIO DEL PAPA
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Scritto da Roberto
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FESTA DELLA FAMIGLIA
30 GENNAIO 2011

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