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Orari

Sante Messe

- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 7.30 - 9.00 - 10.30 - 18.00

Catechesi

Elementari
- Prima e Seconda (ACR):
- Terza: venerdì 17:00 - 18.15
- Quarta: Giovedì 17:00 - 18:15
- Quinta: martedì 17:00 - 18:15
Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Mercoledì 20:30
Adolescenti
- Lunedì 20:45 - 21:45
18/19 enni
- Lunedì 20:45 - 21-45

Parrocchia

Segreteria parrochiale

- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00

Oratorio

Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:

- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00

Segreteria dell'Oratorio

- Lunedì dalle 20:30 alle 22:30
- Martedì dalle 16:30 alle 18:15
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:15
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:15
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:15
- Domenica dalle 16:00 alle 18:00

Battesimi

Ogni prima domenica del mese

Percorso di preparazione al matrimonio cristiano

L'evento iniziale sarà Domenica 29 Gennaio 2012
Inizio percorso Lunedì 6 Febbraio, conclusione Sabato 31 Marzo.


Clicca sul logo per andare
al sito di "Family2012"

 

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Parrocchia
Assisi - 27 Ottobre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

"Ci impegniamo a stare dalla parte di chi soffre, facendoci voce di chi non ha voce e operando concretamente per superare tali situazioni, nella convinzione che nessuno può essere felice da solo". Lo afferma l'appello conclusivo della Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace nel 25/o anniversario dello storico incontro voluto da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. L'appello è stato letto un brano per volta dai leader delle principali religioni e concluso dal Papa.

LEGGI: IL DISCORSO DI PAPA BENEDETTO XVI

Un commento

QUEI CUORI UNITI DA UN DESIDERIO DI BENE

Da Assisi, Santa Maria degli Angeli si vede bene, con la gran cupola che domina il verde della pianura. Il treno speciale da Roma arriva laggiù, con il Papa e trecento leader religiosi da ogni parte del mondo. E suonano tutte insieme le campane di Assisi, a festa; e il cielo pigramente riavvolge lo stuolo di nuvole e pioggia e schiarisce, come titubante.

In Santa Maria degli Angeli prendono posto i convitati a questa Giornata per la pace, venticinque anni dopo quella voluta da Giovanni Paolo II. Sono cardinali, e monaci buddisti, e imam, e rabbini; ci sono anche, invitati per la prima volta da Benedetto XVI, intellettuali non credenti. Tutti assieme davanti alla piccola Porziuncola hanno volti maturi, gravi, di uomini che hanno visto molto. Non pregheranno assieme, poiché ciascuno ha il suo Dio; ma insieme sono venuti qui, pellegrini, a testimoniare una domanda di pace. E guardi questi vecchi dotti nelle loro lunghe vesti rituali, e il Papa fra loro. Cosa si saran detti in quelle due ore di viaggio, fianco a fianco? Sappiamo ciò che scrisse l’allora cardinale Ratzinger, quando nel 2002 venne qui in treno con il Papa, a pregare per la pace, pochi mesi dopo l’11 settembre 2001. Quel treno gli era sembrato, disse, "uno splendido segnale di speranza". E citava il Salmo 18: "Con il mio Dio scavalcherò le mura".
Sono passati 25 anni. I ragazzi che cantano qui davanti a San Francesco, non erano nati. Non ricordano, o non sanno quale tensione contrapponeva due mondi antitetici, nel 1986, e quanto fragile era in quel momento, la pace. Assisi fu una grande, accorata, corale domanda di pace. Tre anni dopo quel giorno, ha ricordato ieri Benedetto XVI, il Muro di Berlino, confine tra i due mondi, cadde "senza spargimento di sangue".

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Santi Simone e Giuda PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

FESTA PATRONALE
23 - 24 OTTOBRE 2011

ALBUM FOTOGRAFICO


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La forza di Giulia PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

LA VITA FINO IN FONDO

Dodici anni per scoprire il gusto delle cose belle. Due anni di malattia per imparare che la realtà è un dono sempre, anche quando tutto sembra finire. Storia di una rgazzina che con la sua Fede e la sua gioia contagiosa ha sconvolto per sempre l'esistenza di medici, parenti e amici.

Questa è la storia di Giulia Gabrieli, 14 anni, malata di tumore. Sappiate fin da subito che Giulia ce l'ha fatta. È vero, non è guarita: è morta la sera del 19 agosto, a casa sua, nel quartiere di San Tomaso de' Calvi, a Bergamo, proprio mentre alla Gmg di Madrid si concludeva la Via Crucis dei giovani.
Eppure ce l'ha fatta. Ha trasformato i suoi due anni di malattia in un inno alla vita, in un crescendo spirituale che l'ha portata a dialogare con la sua morte: «Io ora so che la mia storia può finire solo in due modi: o, grazie a un miracolo, con la completa guarigione, che io chiedo al Signore perché ho tanti progetti da realizzare. E li vorrei realizzare proprio io. Oppure incontro al Signore, che è una bellissima cosa. Sono entrambi due bei finali. L'importante è che, come dice la beata Chiara Luce, sia fatta la volontà di Dio». Giulia era fatta così: diceva queste cose enormi, che a noi adulti tremolanti sembrano impronunciabili, con la lievità dei suoi 14 anni.
Eppure era una ragazza normale. Anzi, rivendicava spesso la sua normalità: era bella, solare, genuinamente teatrale, amava viaggiare, vestirsi bene e adorava lo shopping. Un'esplosione di raffinata vitalità, che la malattia, misteriosamente, non ha stroncato, ma amplificato

Il talento della scrittura Aveva il talento della scrittura (due volte premiata al concorso letterario «I racconti del parco»). Amava inventarsi storie fantastiche, avventurose. Per questo paragonava la sua malattia a un'avventura. E rifletteva: «Il fatto è che la gente ha paura della malattia, della sofferenza. Ci sono molti malati che restano soli, tutti i loro amici spariscono, spaventati. Non bisogna avere paura! Se gli altri ci stanno vicino, ci vengono accanto, ci mettono una mano sulla spalla e ci dicono "Dai che ce la fai!", è quello che ci dà la forza di andare avanti. Se questo non succede ti chiedi: perché vanno così lontano? Se hanno paura, allora devo temere anch'io… Perché dovrei lottare per la guarigione se nessuno mi sta accanto?». Non solo conosceva perfettamente la sua malattia, ma aveva imparato a distinguere ogni farmaco, ogni risvolto tecnico delle chemioterapie. Con la sua amabile ma dirompente personalità non lesinava consigli (eufemismo, sarebbe meglio dire direttive) a medici e infermieri dell'oncologia pediatrica di Bergamo. In più ci aggiungeva la sua decisiva flebo di allegria: «Se trovi la forza per pensare: eh va be', vado in ospedale, faccio una chemio e poi torno a casa, è tutta un'altra cosa. Certo anch'io quando sto male mi chiedo: perché è successo proprio a me? Poi però quando sto meglio dico: "Massì, dai, è passato". Ci rido anche sopra...».

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02 Ottobre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

Professione religiosa perpetua di

SUOR DORIS RESNATI

nella Famiglia delle Figlie della Presentazione
di Maria Santissima nel Tempio.


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VIDEO del recital

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Domenica 2 Ottobre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   

PROFESSIONE RELIGIOSA PERPETUA DI
SUOR DORIS RESNATI

nella Famiglia delle Figlie della presentazione di Maria Santissima al Tempio

Ore 10,30 in Chiesa parrocchiale
SANTA MESSA SOLENNE E PROFESSIONE RELIGIOSA PERPETUA
DI SUOR DORIS

a seguire sul piazzale della Chiesa
APERITIVO PER TUTTI

Ore 17,00 presso il Cinema Nuovo
FRATELLO FRANCESCO
Recital preparato dai ragazzi, giovani e adulti della nostra comunità

 
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