Sante Messe
- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 7.30 - 9.00 - 10.30 - 18.00
Catechesi
Elementari
- Prima e Seconda (ACR):
- Terza: venerdì 17:00 - 18.15
- Quarta: Giovedì 17:00 - 18:15
- Quinta: martedì 17:00 - 18:15
Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Mercoledì 20:30
Adolescenti
- Lunedì 20:45 - 21:45
18/19 enni
- Lunedì 20:45 - 21-45
Parrocchia
Segreteria parrochiale
- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00
Oratorio
Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:
- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00
Segreteria dell'Oratorio
- Lunedì dalle 20:30 alle 22:30
- Martedì dalle 16:30 alle 18:15
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:15
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:15
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:15
- Domenica dalle 16:00 alle 18:00
Battesimi
Ogni prima domenica del mese
Percorso di preparazione al matrimonio cristiano
L'evento iniziale sarà Domenica 29 Gennaio 2012
Inizio percorso Lunedì 6 Febbraio, conclusione Sabato 31 Marzo.

Clicca sul logo per andare
al sito di "Family2012" |

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Parrocchia |
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Scritto da Roberto
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Giornata per la vita
Il messaggio dei Vescovi
GIOVANI APERTI ALLA VITA
La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. Del resto, nel Vangelo, Cristo stesso si presenta come “servo” (cfr Lc 22,27), secondo la profezia dell’Antico Testamento. Chi vuol farsi padrone della vita, invecchia il mondo.
Educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale. Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione della vita, si finisce per impoverire l’esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l’emarginazione di chi fa più fatica. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso.
In questi anni non solo gli indici demografici ma anche ripetute drammatiche notizie sul rifiuto di vivere da parte di tanti ragazzi hanno angustiato l’animo di quanti provano rispetto e ammirazione per il dono dell’esistenza.
Sono molte le situazioni e i problemi sociali a causa dei quali questo dono è vilipeso, avvilito, caricato di fardelli spesso duri da sopportare. Educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo.
Per educare i giovani alla vita occorrono adulti contenti del dono dell’esistenza, nei quali non prevalga il cinismo, il calcolo o la ricerca del potere, della carriera o del divertimento fine a se stesso. |
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Scritto da Roberto
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Festività della Santa famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

FESTA DELLA FAMIGLIA
PROGRAMMA
Ore 10.30 In Chiesa Parrocchiale SANTA MESSA solenne con la celebrazione degli anniversari di matrimonio. Presenti le coppie che iniziano il percorso in preparazione al matrimonio cristiano.
Ore 12.00 in Oratorio: APERITIVO FAMILIARE per tutti, offerto dalle coppie festeggiate
Ore 12,30 in Oratorio: PRANZO DELLE FAMIGLIE (per coloro che si sono iscritti)
Ore 15.00 In Oratorio MOMENTO DI PREGHIERA per i ragazzi - ORATORIO DEI PICCOLI
Ore 15.00 Salone Sacro Cuore INCONTRO FORMATIVO tenuto da don Franco Cardani sul tema "FAMIGLIA, RICONOSCI LA TUA DIGNITA' E DIVENTA COMUNITA' EDUCANTE - La missione educativa della famiglia". Sono invitti tutti i genitori in particolare quelli dei ragazzi di III - IV - V elementare e I Media
Ore 17.00 in Oratorio: SPETTACOLO TEATRALE presentato da Enrico Croce " Giro girotondo intorno al mondo ... alla ricerca del fagiolo d'oro" - Ingresso gratuito adatto a bambini di tutte le età.
BUONA GIORNATA A TUTTE LE FAMIGLIE
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Festa della famiglia 2012 |
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Scritto da Roberto
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29 Gennaio 2012

Tutto ha avuto inizio proprio con queste parole: «Io accolgo te come mia sposa, come mio sposo», pronunciate davanti all’altare il giorno delle nozze. È attorno al tema della famiglia, invitata ad accogliere il mondo, che la diocesi lancia le quattro tradizionali giornate che tra gennaio e febbraio mettono l’attenzione su famiglia, vita, lavoro, solidarietà e mondo della sofferenza. Uno slogan che attraversa tutta la vita pastorale della nostra Chiesa, in preparazione all’Incontro mondiale delle famiglie, del prossimo mese di maggio, e che vede proprio nel gesto dell’accoglienza la sua parola chiave. «Invitiamo ad accogliere in un duplice senso - spiega Alfonso Colzani, che con la moglie Francesca è responsabile diocesano del Servizio per la famiglia -, per prima cosa, come gesto concreto di aprire le proprie case alle famiglie in arrivo da ogni parte del mondo, per partecipare al Family; ma accogliere significa anche, per chi ne ha la possibilità, mettere in atto tutte quelle forme di volontariato che consentiranno di creare le condizioni per l’ospitalità». C’è però un secondo livello sul quale è giocato lo slogan dell’accoglienza e che sollecita le famiglie a “mettersi al lavoro”: «Non può esserci accoglienza vera e concreta, con il gesto dell’ospitalità, se per primi si sperimenta questo valore nei rapporti domestici, cioè se non si impara ad accogliersi giorno dopo giorno tra marito e moglie e con i propri figli e familiari». |
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Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali |
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Scritto da Roberto
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Oltre il "frastuono" informativo
CIO' CHE PIU' CI MANCA
di Marina CORRADI da www.avvenire.it
Un mese fa in un monastero benedettino, nel gran silenzio della clausura, avevamo chiesto alla madre badessa cosa arriva, lì dentro, delle voci e delle paure di noi che stiamo fuori. Ho l’impressione, aveva risposto la monaca, che arrivi tutto, perfino ciò che non viene detto: «In questo silenzio si sente anche ciò che non è pronunciato».
Viene in mente questa risposta nel leggere Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali. Il Papa dice che per comunicare occorre «imparare ad ascoltare, a contemplare, oltre che a parlare». E usa, e ripete la parola "silenzio". Senza il silenzio, dice, «non esistono parole dense di contenuto». Nel silenzio si approfondisce il pensiero, tacendo si permette all’altro di parlare. Nel silenzio si colgono «il gesto, l’espressione del volto, il corpo, come segni che manifestano la persona». La sofferenza, si esprime con forza nel silenzio. E là dove i messaggi e l’informazione abbondano, «il silenzio diventa essenziale per discernere ciò che è essenziale da ciò che è inutile».
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