Elementari
- Prima e Seconda (ACR):
- Terza: venerdì 17:00 - 18.15
- Quarta: Giovedì 17:00 - 18:15
- Quinta: martedì 17:00 - 18:15 Medie
- Prima: mercoledì 17,00 -18:00
- Seconda e Terza (Sirio): Mercoledì 20:45 Adolescenti - Lunedì 20:45 - 21:45 18/19 enni - Lunedì 20:45 - 21-45
Parrocchia
Segreteria parrochiale
- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00
Oratorio
Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:
- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00
Segreteria dell'Oratorio
- Lunedì dalle 20:30 alle 22:30
- Martedì dalle 16:30 alle 18:15
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:15
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:15
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:15
- Domenica dalle 16:00 alle 18:00
Battesimi
Ogni prima domenica del mese
Percorso di preparazione al matrimonio cristiano
L'evento iniziale sarà Domenica 29 Gennaio 2012
Inizio percorso Lunedì 6 Febbraio, conclusione Sabato 31 Marzo.
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Il Vangelo della Domenica - 29 Gennaio 2012
SANTA FAMIGLIA DI GESU', MARIA E GIUSEPPE
In quel tempo. I genitori del Signore Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2,41-52)
Festività della Santa famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
FESTA DELLA FAMIGLIA PROGRAMMA
Ore 10.30 In Chiesa Parrocchiale SANTA MESSA solenne con la celebrazione degli anniversari di matrimonio. Presenti le coppie che iniziano il percorso in preparazione al matrimonio cristiano.
Ore 12.00 in Oratorio: APERITIVO FAMILIARE per tutti, offerto dalle coppie festeggiate
Ore 12,30 in Oratorio: PRANZO DELLE FAMIGLIE (per coloro che si sono iscritti)
Ore 15.00 In Oratorio MOMENTO DI PREGHIERA per i ragazzi - ORATORIO DEI PICCOLI
Ore 15.00 Salone Sacro Cuore INCONTRO FORMATIVO tenuto da don Franco Cardani sul tema "FAMIGLIA, RICONOSCI LA TUA DIGNITA' E DIVENTA COMUNITA' EDUCANTE - La missione educativa della famiglia". Sono invitti tutti i genitori in particolare quelli dei ragazzi di III - IV - V elementare e I Media
Ore 17.00 in Oratorio: SPETTACOLO TEATRALE presentato da Enrico Croce " Giro girotondo intorno al mondo ... alla ricerca del fagiolo d'oro" - Ingresso gratuito adatto a bambini di tutte le età.
BUONA GIORNATA A TUTTE LE FAMIGLIE
Festa della famiglia 2012
Scritto da Roberto
29 Gennaio 2012
Tutto ha avuto inizio proprio con queste parole: «Io accolgo te come mia sposa, come mio sposo», pronunciate davanti all’altare il giorno delle nozze. È attorno al tema della famiglia, invitata ad accogliere il mondo, che la diocesi lancia le quattro tradizionali giornate che tra gennaio e febbraio mettono l’attenzione su famiglia, vita, lavoro, solidarietà e mondo della sofferenza. Uno slogan che attraversa tutta la vita pastorale della nostra Chiesa, in preparazione all’Incontro mondiale delle famiglie, del prossimo mese di maggio, e che vede proprio nel gesto dell’accoglienza la sua parola chiave. «Invitiamo ad accogliere in un duplice senso - spiega Alfonso Colzani, che con la moglie Francesca è responsabile diocesano del Servizio per la famiglia -, per prima cosa, come gesto concreto di aprire le proprie case alle famiglie in arrivo da ogni parte del mondo, per partecipare al Family; ma accogliere significa anche, per chi ne ha la possibilità, mettere in atto tutte quelle forme di volontariato che consentiranno di creare le condizioni per l’ospitalità». C’è però un secondo livello sul quale è giocato lo slogan dell’accoglienza e che sollecita le famiglie a “mettersi al lavoro”: «Non può esserci accoglienza vera e concreta, con il gesto dell’ospitalità, se per primi si sperimenta questo valore nei rapporti domestici, cioè se non si impara ad accogliersi giorno dopo giorno tra marito e moglie e con i propri figli e familiari».
Il GSO Sovico ha pensato di avere un gagliardetto che lo rappresenti durante i vari eventi (come per esempio la festa patronale, il Natale degli sportivi, le premiazioni del campionato…) e vorrebbe realizzarlo coinvolgendo tutti i bambini (atleti e non).
Che cos’è un gagliardetto?
Il vocabolario dice: “gagliardétto s. m. [diminutivo digagliardo che, come s. m., indicò anticamente la bandiera principale di un bastimento]. – Nella marina militare moderna, piccola bandiera rettangolare col battente tagliato a coda di rondine, usata come insegna o per segnalazione; nell’antica marina remica aveva forma triangolare ed era issata sull’albero delle galee. Con quest’ultima forma è stato adottato come insegna, in tempi recenti, anche da formazioni militari e paramilitari, sportive, ecc.”
Un mese fa in un monastero benedettino, nel gran silenzio della clausura, avevamo chiesto alla madre badessa cosa arriva, lì dentro, delle voci e delle paure di noi che stiamo fuori. Ho l’impressione, aveva risposto la monaca, che arrivi tutto, perfino ciò che non viene detto: «In questo silenzio si sente anche ciò che non è pronunciato».
Viene in mente questa risposta nel leggere Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali. Il Papa dice che per comunicare occorre «imparare ad ascoltare, a contemplare, oltre che a parlare». E usa, e ripete la parola "silenzio". Senza il silenzio, dice, «non esistono parole dense di contenuto». Nel silenzio si approfondisce il pensiero, tacendo si permette all’altro di parlare. Nel silenzio si colgono «il gesto, l’espressione del volto, il corpo, come segni che manifestano la persona». La sofferenza, si esprime con forza nel silenzio. E là dove i messaggi e l’informazione abbondano, «il silenzio diventa essenziale per discernere ciò che è essenziale da ciò che è inutile».
La domenica è sempre un giorno speciale sopratutto per il cristiano, ma per la nostra Comunità quella del 15 Gennaio è stata una domenica davvero eccezionale e bellissima. La mattinata è stata dedicata ai festeggiamneti per il compleanno dei nostri "vigili urbani" che da ben novant'anni operano nel e per il nostro paese. La festa è stata impreziosita dalla presenza dell'Arcivescovo Emerito di Milano, il Cardinale Dionigi Tettamanzi che ha celebrato la Santa Messa partecipata da un gran numero di cittadini.
Il pomerigio tutti all'Oratorio per il tradizionale falò di Sant'Antonio. Nonostante il freddo pungente anche in questo caso la partecipazione popolare è stata altissima. I nostri giovani hanno offerto un bellissimo concerto mentre era possibile, per i più piccoli, partecipare ad alcuni giochi organizzati dai nostri adolescenti. Insuperabili come sempre i nostri Alpini che offrivano ai presenti, con innata simpatia, ottimo vin brulè. E per finire dalle cucine, preparati da esperte mani, arrivavvano dolci frittelle e panini imbottiti di salamelle e porchetta. Tante ottime distrazioni che però non hanno distolto l'attenzione dal protagonista del pomeriggio: l'accensione del falò ha visto tutti i presenti sul campo di calcio dove una splendida pira infuocata ha illuminato il tardo pomeriggio e i balli dei nostri ragazzi.
Festa di San Sebastiano
Falò di Sant'Antonio
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