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INFORMAZIONI

Cos'è SANSONE


MODULO ISCRIZIONE
ORATORIO 2017- 2018

ORARI

Sante Messe

- Feriale: 8.30 - 18.00
- Prefestiva: 18.00
- Festiva: 9.00 - 10.30 - 18.00

Catechesi anno 2017/2018

Elementari
- Lunedì: quarta elementare.
- Martedì: quinta elementare.
- Mercoledì: seconda elementare.
- Giovedì: terza elementare.

Medie

- Prima: venerdì 16,45 -18:00
- Seconda e terza: venerdì 18.30 - 19,45

Adolescenti
Sempre a Sovico il Venerdì
dalle ore 20.45 alle 22.00

18/19enni e giovani:
mercoledì sera a Biassono

Parrocchia

Segreteria parrochiale

- Da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 - dalle 17.00 alle 19.00
- Sabato dalle 9:00 alle 11:00

Oratorio

Il bar dell'oratorio è aperto i seguenti giorni con i seguenti orari:

- Lunedì dalle 20:30 alle 23:00
- Martedì dalle 20:30 alle 23:00
- Mercoledì dalle 20:30 alle 23:00
- Venerdì dalle 20:30 alle 23:00
- Sabato dalle 14:30 alle 16:30 e dalle 20:30 alle 23:00
- Domenica dalle 14:30 alle 19:00

Segreteria dell'Oratorio

- Martedì dalle 16:30 alle 18:00
- Mercoledì dalle 16:30 alle 18:00
- Giovedì dalle 16:30 alle 18:00
- Venerdì dalle 16:30 alle 18:00

Battesimi

Ogni prima domenica del mese

Percorso di preparazione al matrimonio cristiano

Il corso inizia il 28 Gennaio 2018.
Sono aperte le iscrizioni presso la
segreteria parrocchiale.

 

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Home
Il Vangelo della Domenica - 21 Gennaio 2018

III DOMENICA DOPO L'EPIFANIA

Lettura del Vangelo secondo Matteo 14, 13b-21
In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

TUTTE LE LETTURE

 
Settimana di Preghiera per l'unita' dei cristiani
Scritto da Roberto   

Dal 18 al 25 gennaio

I cristiani pregano per l’unità

La Settimana di preghiera a Milano e in Diocesi Il 22 gennaio la preghiera ecumenica dei giovani Dialogo con gli ebrei, omaggio a Laras Si è chiuso un anno che ci ha lasciato in eredità un carico di incertezze, di timori, talora di sentimenti di inadeguatezza rispetto alla direzione del futuro del pianeta e dei popoli, e il primo appuntamento significativo per tutte le Chiese richiama proprio alla fiducia nella potenza di Dio. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, dal 18 al 25 gennaio, propone infatti il testo di Esodo 15,6 in cui la liberazione e la salvezza del popolo degli israeliti avvengono per la potenza di Dio. La celebrazione ecumenica di chiusura del 25, «La nostra debolezza e la forza di Dio», vedrà la predicazione dell’arcivescovo monsignor Mario Delpini e del pastore Paolo Ricca, presso la Chiesa evangelica Valdese (via Francesco Sforza 12, Milano). «La mano di Dio – si legge nel testo-guida della Settimana – può essere compresa sia come la sicura vittoria di Dio sugli avversari, sia come la sua infallibile protezione verso il suo popolo. Nonostante la determinazione del faraone, Dio ha ascoltato il grido del suo popolo e non lascerà che perisca perché Egli è il Dio della vita». A preparare il testo e la traccia teologica e liturgica della Settimana sono stati i cristiani dei Caraibi che ben conoscono le fatica della liberazione da vicende del passato che hanno tolto loro la libertà, come fu per gli israeliti costretti anche all’esilio.

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Falò di Sant'Antonio 2018
Scritto da Roberto   

Tradizionale falò di Sant'Antonio - Oratorio di Sovico

14 Gennaio 2017


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Immagini
Scritto da Redazione   

Santa Messa di Natale del Gruppo Amicizia

23 Dicembre 2017

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Capodanno in Oratorio


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EPIFANIA 2018

Sacra rappresentazione in Chiesa


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Natale 2017 - L'augurio del nostro Parroco
Scritto da Roberto   

"NON TEMERE, IO SONO CON TE"

Carissimi Amici, se è vero che il nostro "cuore inquieto", sempre attende ciò che "manca" e ciò che "compie", e se è vero che per noi il tempo dell'Avvento è stato un cammino e un lavoro: ci ritro viamo a Natale pieni di gratitudine! Come non è difficile sentirsi dire: il Natale in fondo, è un giorno come tutti gli altri. E di solito, ti dice così, con una vena di tristezza, chi è più solo, chi sente di più la fatica del vivere, chi è più segnato dal dolore.

Ma è un'affermazione vera: il Natale, infondo, è un giorno come tutti gli altri! Il problema è che tante volte non ce ne rendiamo conto!

• Perché, che cosa è il Natale se non il 'fatto' di Cristo che ama il nostro cuore e risponde alla nostra ragione, ogni giorno?

• Perché che cos'è il Natale se non la "trasfigurazione" della vita di ogni giorno?

• Perché, che cosa è il Natale, se non l'accadere della Presenza di Gesù e del suo amarci, ogni giorno?

• Perché che cos'è il Natale se non la bellezza di un cammino, dove ci si riscopre amati, e nel presente, da Gesù?

• Perché che cosa è il Natale, se non la possibilità che ci è do- nata "gratis" di entrare nell'esperienza di una vita grande e vera come è quella di Dio?

• Perché che cosa è il Natale (e questo lo capiscono tutti persino i non credenti), se non l'offerta di un Dono che da pace e letizia al cuore nostro, sempre un pò inquieto e forse un pò smarrito?

• E che cosa è il Natale se non la reale possibilità che, ogni giorno, facile o difficile che sia, sia vissuto partendo dalla bel- lezza e dalla forza di quel Dono?

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Il saluto di don Eugenio e don Carlo
Scritto da Roberto   

APRIAMO LE PORTE DEL CUORE


A GESÙ!

A Natale non celebriamo un ricordo,
ma una profezia.

Natale non è una festa sentimentale,
ma il giudizio sul mondo
e il nuovo ordinamento di tutte le cose.

La stalla e la mangiatoia sono un "no"
ai modelli mondani, un "no" alla fame di potere,
un no al "così vanno le cose".
Dio entra nel mondo dal punto più basso
perché nessuna creatura sia più in basso,
nessuno non raggiunto dal suo braccio che salva.

Cristo nasce perché io nasca.
La nascita di Gesù vuole la mia nascita:
che io nasca diverso e nuovo.
E' la certezza che la mia carne
che Dio ha preso, amato, fatto sua,
in qualche sua parte è santa,
e che la nostra storia
in qualche sua pagina è sacra.
(P. Ermes Ronchi)

A tutta la comunità e a tutte le famiglie,
ai ragazzi e ai giovani, ai cari ammalati
e a tutti coloro che stanno vivendo un momento di sofferenza o difficoltà
auguriamo un santo Natale!
Apriamo il cuore alla fede: Gesù è la nostra forza!
Apriamo il cuore alla speranza: Gesù è l'unica luce!
Apriamo il cuore all'amore: Gesù è la via alla pace!
Apriamo la porta del cuore a Gesù!

BUON NATALE!

TANTI AUGURI!

don Eugenio e don Carlo

 
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